Obiettivi del Time Coaching

Obiettivi del Time Coaching

gli obiettivi del Time Coaching

Naturalmente il Time Coaching ha a che fare con il tempo ma, sorpresa, poco a che fare con la sua “gestione”. Uno degli obiettivi del Time Coaching è quello di recuperare il rapporto tra noi e il tempo, come con un amico, un alleato.

Se guardiamo a come vivevano i nostri genitori (per non dire i nostri nonni), notiamo come tutto si svolgesse in tempi infinitamente più dilatati e con minori cambiamenti importanti: spesso si poteva svolgere una professione per una intera vita senza cambiare pressoché nulla.

Oggi è esattamente il contrario e sono quasi certa tu lo stai sperimentando ogni giorno. Il risultato è che non c’è tempo per tutto.

E già avere questa consapevolezza aiuta: a me e ai miei colleghi Time Coach capitano spesso dei coachee, ovvero i nostri clienti, frustrati e con enormi sensi di colpa, perché non ce la fanno ad essere ovunque e a fare tutto.

Ecco, questo è un buon esempio di tentativo di “domare” il tempo, certamente fallimentare (ma non potrebbe essere che così).

gli Strumenti del Time Coaching

Nella formazione comportamentale esistono vari strumenti, più o meno conosciuti, per “gestire il tempo”.

Alcuni hanno chiare origini e nomi importanti come “Matrice di Eisenhower” altri sono frutto di studi approfonditi dei vari guru.

Sono utili? Certo che sono utili. Utili come strumento da insegnare da parte di un formatore o un mentore.

Un coach può anche introdurne l’esistenza ma… spesso non funzionano o comunque, non risolvono.

Ed è a questo punto che entra in scena il Time Coach: perché c’è ben altro di cui tener conto.

Ci sono le credenze del coachee, che impediscono l’applicazione precisa e puntuale dello schema. Ci sono le emozioni, che oggi ci portano lì e, domani, al contrario,  là.

C’è l’ambiente nel quale operiamo (in casa, in ufficio, al supermercato, in vacanza)e ci sono le persone con le quali entriamo in contatto.
Questi tool di gestione, ai giorni nostri, non funzionano perché non si ha bisogno di fare più cose nello stesso tempo, ma di fare le cose più importanti, quelle che danno senso alla nostra vita.

Quando affermo che il tempo è emozione dico che, per vivere in modo ottimale il proprio tempo, si deve imparare a superare i limiti che da soli ci imponiamo. Dobbiamo saper rinunciare all’idea di dover essere sempre disponibili con tutti.

I nemici principali della nostra felicità sono i cosiddetti Mangiatempo: questi sono cose o persone che si frappongono per necessità, per volontà, per ignoranza (intesa come non conoscenza) tra noi e la nostra meta finale.

Cosa distoglie la nostra attenzione? Le possibili risposte possono essere davvero molte: ad esempio il denaro, le abitudini, il lavoro o anche la paura.

È chiaro che, per sondare ove siano i problemi in questi ambiti, c’è bisogno di capire, approfondire e agire. Altro che schemi! Se bastassero gli schemi non avremmo bisogno di un Time Coach per comprendere a fondo i motivi della nostra incapacità nel trarre il massimo dal tempo a disposizione.

l’approccio del Time Coaching

Il Time Coaching non ha, quindi, come obiettivo il “far gestire” il tempo in senso classico. Il Time Coaching ha l’obiettivo di aiutare il coachee a prendersi alcuni spazi per se stesso, a legittimare, se ce n‘è bisogno, l’essere ciò che si desidera essere, con tutte le proprie peculiarità e caratteristiche.

Accade, infatti, spesso nella corsa della quotidianità, che le persone non vedano cosa hanno lasciato o chi hanno lasciato indietro e che, quando se ne accorgono, sia ormai troppo tardi.

Il Time Coaching aiuta a centrarsi meglio sulle priorità vere, a tornare alle cose semplici e alle cose vere, con strumenti altamente professionali.

Sarebbe possibile fare tutto ciò da soli? Si, certo. Come ogni cosa. Ad ostacolare la buona riuscita c’è, purtroppo, la nostra cultura, la vita che facciamo e anche le persone di cui ci circondiamo che spesso, involontariamente, sembrano fare di tutto per non agevolare questo cambiamento.

L’obiettivo del Time Coaching è, quindi, far pace con i nostri tempi, la realtà nella quale siamo calati e dalla quale non possiamo estrapolarci.

Capire che la nostra felicità non dipenda dalla quantità delle cose che facciamo ma dalla loro qualità. E siccome nel concetto di qualità ci stanno tutti i significati che ognuno di noi mette all’interno di tale parola, si tratta di farli emergere, valutandone la bontà e le priorità.

Ecco perché il Time Coach non dirà mai cosa fare ma aiuterà, con gli strumenti tipici della sua specializzazione e le domande potenti, a confrontarsi con loro, alla ricerca di un nuovo equilibrio e di una nuova felicità.

Certo, non è un percorso semplice: le abitudini acquisite in anni non si cancellano in alcune ore. Bisogna, quindi, avere tempo ed energie da dedicare al proprio percorso di Time Coaching.

La buona notizia è che, alla fine, tutti ce la possono fare. È impegnativo ma possibile.