Il Coaching Ontologico – Trasformazionale

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Cos’è il Coaching Ontologico – Trasformazionale

Il Coaching Ontologico-Trasformazionale (OT) è una nuova attività professionale d’aiuto della quale fruiscono sempre più frequentemente le persone che desiderano raggiungere importanti risultati nella loro vita personale e lavorativa. Il suo scopo è supportare le persone nella loro trasformazione, guidandole nel percorso di crescita personale e professionale.

La sua tattica consiste nell’intervenire con strategie basate su un nuovo “fare” affinché il coachee sfidi i suoi fallimenti personali, famigliari, educativi e lavorativi e possa espandere il suo potenziale fisico, emotivo e linguistico. Il Coaching OT lo sollecita a generare nuove idee, creare nuove possibilità, scoprire nuovi significati e trovare nuove connessioni, sia a livello individuale che professionale.

Le Origini del Coaching Ontologico – Trasformazionale

Il Coaching OT nasce dalle ricerche di Humberto Maturana, biologo, sociologo e filosofo cileno. Viene sviluppato da Fernando Flores,  ingegnere, imprenditore e politico cileno, appassionato sostenitore dell’importanza di costruire fiducia negli affari, nella politica, nelle relazioni e nella vita. Infine la sistematizzazione è opera  di Rafael Echeverrìa, creatore dell’Ontologia del Linguaggio.
Per capire il significato di questa specializzazione del Coaching si deve partire dalla parola “ontologia”. Questa ha origine filosofica ed è anche chiamata teoria dell’essere. Proviene dal greco, dal verbo essere, stare, scienza, studio, teoria.

Le caratteristiche del Coaching Ontologico – Trasformazionale

Il Coaching OT ha in sé elementi di psicologia, filosofia, linguistica e di management moderno. Si focalizza su un modo di apprendere basato sulla trasformazione, utilizzando  questionari, l’auto-osservazione, le riflessioni e la conseguente messa in pratica di azioni volte al raggiungimento dei risultati ambiti, con un sensibile aumento della propria efficacia ed un conseguente maggiore benessere.

Una fondamentale modalità nell’esercitare questo tipo di Coaching sta nell’essere fondamentalmente attento, sempre rispettoso e mai aggressivo. Tutto questo porta a risultati eccellenti, sia in ambito professionale come in quello personale.

Come funziona il Coaching Ontologico – Trasformazionale?

Il Coaching OT prende spunti delle riflessioni che può fare la persona su se stessa, attraverso il linguaggio e il cambiamento di modo di osservare la realtà. Una volta che si è coscienti di ciò, il coachee può iniziare a scoprire l’origine dei suoi comportamenti e delle sue abitudini, dando a se stesso la possibilità di modificare quelli che non funzionano più e sostituirli con altri che gli possano dare maggiore benessere, stabilità e potere personale. Così facendo si ampliano le gamme di possibilità d’azione , dandosi la concreta possibilità di raggiungere risultati eccellenti. Una volta presa coscienza dei suoi comportamenti quotidiani e di quale sia l’origine di questi, il coachee giunge ad una nuova consapevolezza di come egli sia strutturato. Ciò apre le porte a nuove possibilità capaci di generare in lui sensazioni di leggerezza, tranquillità e armonia.

Gli obiettivi del Coaching Ontologico – Trasformazionale

  • Sviluppare la maggiore conoscenza di sé stessi.
  • Comprendere i propri standard di condotta.
  • Aumentare la percezione delle ipotetiche possibilità di azione.
  • Migliorare il livello di comunicazione.
  • Acquisire maggiori skill nello stare e nel lavorare in gruppo.
  • Creare armonia intorno a sé.
  • Avere maggiori competenze nel risolvere velocemente i conflitti.
  • Saper giungere a compromessi.
  • Stimolare sentimenti di comunanza.

Il Coaching Ontologico – Trasformazionale e le relazioni

Noi esseri umani viviamo in realtà che si basano sulla nostra temporanea interpretazione: non le percepiamo così come sono, bensì come ce lo consentono i nostri stati d’animo ed i nostri schemi mentali. Sono questi che determinano le nostre azioni. Infatti, se facciamo sempre le stesse azioni finiremo per raggiungere inevitabilmente gli stessi risultati, all’interno dei nostri paradigmi personali. Il Coaching OT riconosce il potere creativo del linguaggio e pensa agli esseri umani come esseri linguistici, che vivono nel linguaggio e attraverso esso si trasformano costantemente. Ciò plasma la nostra identità di persone.
Secondo il Coaching OT il nostro “essere umani” viene definito, basilarmente, attraverso tre concetti:

  • Linguaggio
  • Corporeità
  • Emozioni

Linguaggio.
È attraverso questo che prende forma il nostro modo di osservare e agire. Si deduce da ciò quale sia la struttura di ragionamento, cosa si pensi riguardo a ciò che ci circonda, al passato, al futuro e di noi stessi. Questo processo identifica il modo di vedere il mondo, ne disegna i limiti nell’apprendimento e genera conoscenza interpretando quello che ci succede.
Corporeità
Possiamo osservare come agiamo nel mondo, sia quando stiamo fermi che quando ci muoviamo. Ascoltando i segnali che ci manda il nostro corpo possiamo cambiare movimenti e gesti per aiutarci a perseguire gli obietti fissati. Faccio qualche esempio: esercizi di respirazione, cambiare la postura del corpo, etc.
Emozioni
Un passo avanti nel commino verso una maggiore consapevolezza è nel riconoscere che le relazioni ed i risultati ottenuti nella nostra vita dipendono in gran parte dagli stati d’animo che attraversiamo. Stati d’animo differenti aprono o chiudono possibilità e a partire ed avere consapevolezza può fare davvero la differenza.
I tre campi, linguaggio, corporeità ed emozione sono parti di un’unica struttura coerente ove le loro manifestazioni, se allineate, sanno alimentarsi vicendevolmente.

Come e perché applicare il Coaching Ontologico – Trasformazionale?

  • Per raggiungere i risultati desiderati, al posto di inventarsi buone scuse.
  • Per scoprire risorse personali e/o professionali oggi non disponibili.
  • Per stabilire un piano e aver chiari gli obiettivi e poter agire efficacemente fino al loro raggiungimento, trasformando i problemi in opportunità.
  • Per usare al meglio la comunicazione e modificare, di conseguenza, il proprio modo di porsi.
  • Per migliorare il proprio comportamento attraverso scelte coscienti e di maggior successo.