Sai vincere la paura?

Sai vincere la paura?

Ti è mai capitato di aver paura di fare qualcosa di diverso dal solito, anche se ti potrebbe far star meglio? O di stare in una situazione in cui non stai bene ma non riesci a cambiarla ?

Vorresti far un cambiamento ma c’è qualcosa che ti blocca?

In questo articolo cercheremo di capire il motivo per cui questo accade.

In particolare vedremo:

  • gli otto motivi per cui la paura paralizza
  • i meccanismi inconsci
  • cosa si può fare per lasciare andare la paura

8 motivi per cui la paura paralizza

Tempo fa ho seguito una donna, molto capace e intelligente che per anni è rimasta incastrata in una relazione che non la faceva più stare bene.
Ci rimaneva solo per paura di rimanere sola. Inoltre lavorava in una azienda dove la trattavano con poco rispetto solo per paura di rimanere senza lavoro.
E, per concludere, continuava a frequentare amici con cui non aveva più feeling, solo perché erano gli amici di una vita.

A un certo punto è esplosa e ha cambiato tutto, in una sola volta. Sino al momento dell’esplosione era bloccata dalla paura.

Sai perché è così difficile cambiare?

Ci sono motivi specifici per cui si ha paura di cambiare nella vita:

1) Paura dell’ignoto.

Ciò che non si conosce fa paura a chiunque o quasi e lasciar andare la paura è più facile a dirsi che a farsi.

In primo luogo perché, nella maggioranza dei casi, si tratta di un atteggiamento inconscio che risale ai primari istinti dell’essere umano: si riconosce come sicuro ciò che si ha già sperimentato, ciò che da quella sensazione di tranquillità, che fa stare nella zona di comfort.

Ciò che non si conosce, infatti, rende tutto più oscuro, insicuro e instabile.
Come quando eravamo bambini e dovevamo andare in un posto buio e ne avevamo paura. Ancora oggi, per senso e istinto di protezione, quando non si vede ad un palmo dal naso, si mettono le mani avanti per tentare di toccare ciò che possiamo conoscere o riconoscere e aumentare il senso di tranquillità e di sicurezza.

Quando si è vicini a una scelta che potrebbe portare a un cambiamento, s’innesca il nostro innato meccanismo di salvezza: “se faccio quello che ho sempre fatto, tutto andrà bene, so come affrontarlo” ( SENSO DI SICUREZZA).

Ti ricordi il film Sliding Doors, dove la vita di Gwyneth Paltrow si sdoppiava dopo che lei prendeva/non prendeva il treno per tornare a casa? Alla fine tutto andava per il meglio, come sarebbe dovuto andare.

2) Non si pensa di potercela fare o non si ha voglia

In fondo, anche se si è persone determinate, di successo e forti, il pensiero che spesso emerge è “non so se ce la faccio” o “non ce la posso fare da solo, è una cosa troppo grande per me” o semplicemente “non ne ho voglia ora”.

Concentrarsi direttamente sugli obiettivi finali, spesso fa sentire piccoli e impotenti.

Personalmente, se mi guardo indietro, non ho rimpianti perché ho fatto solo cose che mi sentivo davvero di fare. Anche gli errori che ho fatto mi hanno permesso di non dover vivere il sentimento del rimpianto.

Bisogna imparare ad accettare che tutti i cambiamenti della vita vanno affrontati un passo alla volta, senza fretta.

La realtà spesso è più semplice di come la si immagina. Solo se si ha voglia e la forza di lasciare  la comfort zone e ci si butta a provare qualcosa di nuovo, si ottengono dei veri risultati.

3) Ci si sente soli

Come ho detto anche nel mio libro Il Tempo per Me, nessun uomo è un’isola.

Sentirsi simili o comunque uniti a qualcuno è una necessità dell’individuo.

A maggior ragione, se si sta passando un periodo duro o complesso, avere una spalla su cui piangere e qualcuno che possa capire la situazione o lo stato d’animo, è spesso di grande aiuto.

Avere un abbraccio, una carezza o qualcuno che sia semplicemente accanto o sentirsi dire “se hai bisogno, io ci sono” è ossigeno puro.

4) Ci si dimentica di avere sempre scelta

Spesso, quando stai cercando di prendere una grande decisione, pensi di avere solo una opzione per cambiare la situazione attuale. Per esempio, puoi rimanere in un lavoro che odi o puoi lasciarlo ed essere disoccupato. E poi, si aggiunge il pensiero disoccupato = morire di fame: “non sarò mai in grado di trovare un altro lavoro per cui morirò di fame”.

Non è così. Si ha sempre un’altra scelta.

Per quanto a volte sia difficile da vedere, c’è sempre un’altra opzione. Spesso, però, vedere le varie possibilità e soluzioni usando un solo paio di occhiali, può essere controproducente oltre che molto difficile.

E’ per questo che in America, tutti hanno un coach che supporta le persone durante i momenti difficili o quando si devono prendere decisioni delicate. Un coach è un supporto può far vedere le cose con altri paia di occhiali, una visione diversa, per trovare nuovi punti di osservazione.

5) Ci si focalizza sugli altri e non su se stessi

Un altro problema che si affronta quando si vive un cambiamento è che si tende a concentrarsi sul mondo esterno, sugli altri, per prendere le misure, per vedere quanto si vale e  per definirne la propria identità e il proprio valore.

Spesso il metro di misura si basa sui giudizi che il mondo ha di noi stessi: grandissimo errore.

Ti è mai capitato di sentirti una persona “piccola” perché gli altri (che consideravi più bravi e importanti di te) ti avevano fatto credere questo? Grandissimo errore!

La nostra identità e il nostro valore non stanno negli occhi o nelle parole degli altri, ma dipendono solo da noi.

Certo, è piacevole che gli altri ci stimino, ma la sicurezza in quel che facciamo e di ciò che siamo deve venire dal profondo del nostro cuore e da lì soltanto.

6) Ci si attacca troppo alle cose e alle persone

Oltre a concentrarci sul mondo esterno, un altro piccolo errore umano che si fa con estrema facilità è di attaccarsi sentimentalmente alle cose materiali o a momenti passati.
La paura di cambiare, un lavoro, una relazione, una casa, è dovuta anche all’attaccamento emotivo che si ha sviluppato verso tali cose.

Le abitudini, gli oggetti, i sensi legati alle cose che ci hanno fatto stare bene o sentire al sicuro cullano il nostro senso di sicurezza e protezione. La conseguenza è che si ritorna a quello che abbiamo già visto precedentemente, ovvero la paura di lasciare la propria area di comfort.

Quando si tratta di relazioni amorose è ancora più complicato.

Tutte quelle cose fatte con l’altra persona, le abitudini inventate insieme, le piccole cose quotidiane, le sicurezze. Anche se l’amore finisce tutto questo rimane dentro di noi e spesso la paura di perderlo è talmente forte che ci paralizza.
E si finisce per rimane in relazioni tossiche e infelici per anni, perché si ha troppa paura di dire addio a quelle cose più che all’altra persona.

7) Ci si dimentica che il cambiamento passa

Il cambiamento è transitorio. Se lo si pensa in quel modo, fa già meno paura.
La verità è che a farci paura è la mancanza di controllo su come possano andare le cose. Ma anche la fase di cambiamento è solo passeggera, non durerà per sempre. E dopo, verrà un altro momento di stasi. E dopo ancora di cambiamento. E così via. Tutto passa, o meglio tutto cambia, sempre e comunque.

8) Ci si focalizza su ciò che si lascia

Molto spesso non si effettuano i cambiamenti perché ci si focalizza su ciò che si perde (o si pensa di perdere) e non su quello che si guadagna o che si potrebbe ottenere con il cambiamento.

Anche in questo caso, cambiare il punto di osservazione è il punto di svolta. Quante volte ti è capitato di non voler lasciar andare una cosa, una situazione o una persona perché avevi paura di “perderti qualcosa”?

Guardare il futuro è la chiave per raccogliere la forza di fare il cambiamento. Andare verso qualcosa ha in se una spinta motivazionale molto più forte.

Ogni giorno è fatto di scelte, piccole o grandi che permettono di uscire dalla zona di comfort e abituarsi, piano piano al cambiamento. Quello che puoi fare è:

  • Esercitati poco alla volta al cambiamento: prima o poi non ti farà più paura. Susan Jeffers (psicologa e scrittrice nel suo libro Feel the fear and do it anyway (ovvero “senti la paura e fallo lo stesso”) diceva: “Qualsiasi cosa tu scelga, qualunque cosa tu faccia, quella scelta ti porterà delle opportunità che non avresti mai considerato”.

Non esistono scelte sbagliate, ci sono solo diverse opportunità.

  • Il cambiamento ci rende più forti e più sicuri di noi stessi. Per non cadere nell’insicurezza, è bene non comparare mai se stessi agli altri. Tutti gli esperti all’inizio erano principianti.
  • Quando hai paura impara ad ascoltare la tua voce interiore , il tuo istinto, ma non farlo di impeto: fallo con lucidità e calma. Non prendere mai decisioni in un momento di difficoltà potresti pentirtene quando il momento sarà passato.
  • Focalizzati su quello che ottieni non si quello che perdi.
  • Quello che arricchisce la vita sono le esperienze che hai fatto, le emozioni che hai vissuto e ti hanno resa la persona che sei. Chi hai amato e chi ami. Non l’ufficio in cui hai lavorato o la macchina che hai guidato.
  • Non permettere alla paura di impedirti di crescere e di sperimentare. Il cambiamento è evoluzione, non ci sarebbe vita senza cambiamento. Il cambiamento, anche se difficile e complesso, è vita.

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