Le aspettative nelle relazioni: come gestirle bene?

Le aspettative nelle relazioni: come gestirle bene?

Ti è mai capitato di fare dei sacrifici per qualcuno che poi non ti dice nemmeno “grazie”? Ti arrabbi quando non ti senti capito? Sai perché rimani delusa quando gli altri non fanno quello che ti aspetti?
In questo articolo parleremo delle aspettative, dell’impatto che queste hanno sulle relazioni e come fare per gestirle bene. O almeno meglio!

In particolare:

  • cosa sono le aspettative;
  • le aspettative, il giudizio e la delusione;
  • le aspettative e le richieste;
  • come essere più soddisfatti dei propri rapporti e del proprio tempo.

Cosa sono le aspettative

Ognuno porta con sé un bagaglio di aspettative, ovvero di previsioni create sulla base delle proprie esperienze passate, utili per orientarsi nelle situazioni.

Le aspettative sono profondamente legate ai valori personali e vengono utilizzate come metro di paragone o di giudizio per verificare e valutare una persona, una situazione o un comportamento.

A parità di valori, i comportamenti agiti in funzione di tali valori possono essere molto differenti. Un buon esempio: uomo e donna agiscono comportamenti differenti per lo stesso valore. Ti è mai capitato di non sentirti capita dal tuo compagno, solo perché non ha avuto un comportamento che ti aspettavi in un determinato momento?

Spesso il modo di manifestare l’affetto o l’amore da parte dell’uomo o della donna sono generalmente differenti: lo stesso “valore” dell’amore o della famiglia per l’uomo significa protezione – in particolare economica e fisica – mentre per la donna significa protezione emotiva.

La parola “protezione” è interpretata dell’uomo come andare al lavoro e far si che al nucleo familiare non manchi nulla, mentre dalla donna come accogliere il proprio bimbo che piange dopo una caduta o creando un ambiente casalingo sereno e accogliente per i suoi cari.

Le aspettative creano spesso incomprensioni e al posto, quindi, di essere un punto di partenza o di forza, finiscono per essere ostacolanti nei rapporti.

Le aspettative, il giudizio e la delusione

Le aspettative possono quindi creare problemi nei rapporti sotto diversi aspetti: possono scatenare un giudizio o anche un sentimento di delusione o, addirittura, rabbia.

Generalmente le relazioni con le altre persone divengono estremamente difficili da gestire quando ci si avvicina all’altro con un bagaglio eccessivo o eccessivamente rigido di aspettative.  Avere delle aspettative spesso può vuol dire giudicare gli altri, qualora non incontrino e soddisfino le nostre aspettative, cosa che peraltro accade quasi sempre.

Ad esempio, se hai avuto una brutta giornata, ti aspetti di essere accolto o coccolato dal tuo compagno o dalla tua compagna. Quando questo non accade, potresti finire per giudicare lui o lei come non attento o indifferente.

Quando si ragiona facendosi dominare dalle proprie aspettative, si finisce per avere un atteggiamento giudicante, che può essere percepito non solo con il verbale (ovvero quello che dici), ma anche con il non-verbale (ciò che fai mentre lo dici) e con il para-verbale (come lo dici). Bisogna stare attenti a non scatenare sentimenti negativi, perché poi diventa davvero difficile tenerli sotto controllo: è davvero difficile che quando uno prova qualcosa l’altro non lo recepisca, finisce per arrivargli comunque.

Questo atteggiamento giudicante quindi,  più o meno implicito, susciterà delle reazioni di insicurezza e senso di colpa, che con il passare del tempo potrebbero trasformarsi anche in delusione (e poi magari anche in rabbia).

Le aspettative e le richieste

Aspettative = Delusioni

La delusione interviene proprio quando l’aspettativa viene trasformata in necessità.

Se pensi che la tua aspettativa sia “giusta ” o un “comportamento dovuto” sei davvero sulla buona strada per rimarrai spesso deluso, in un modo o nell’altro. E’, quindi, importante comprendere che i comportamenti che ti aspetti dagli altri sono scontati solo per te, non sono “giusti” e, soprattutto, “dovuti”.

Ognuno ragiona in modo diverso, con valori diversi e i comportamenti che attua sono comunque differenti e quindi, sebbene ci possano essere buone intenzioni sotto, spesso si finisce per non essere capiti. Le aspettative sono bisogni non esplicitati: se non vengono soddisfatti generano sentimenti negativi.

Come fare allora?

La cosa più semplice è esplicitare i propri bisogni o i propri desideri.

Se voglio essere coccolata dal mio compagno perché non chiederlo?
Se voglio andare a vedere la partita a casa di un amico, perché non dirlo?

Molto spesso mi sento rispondere “ ma se glielo dico poi non è più la stessa cosa, è come se non fosse naturale, invece deve venire in modo spontaneo”.

Ok. Ma viste la diversità tra le persone, il modo in cui agiscono comportamenti diversi, si interpretano le cose in modo diverso… non sarebbe più semplice parlarne?
Bisogna sempre ragionare con lo sguardo rivolto verso l’obiettivo: se vuoi ottenere le coccole o vedere la partita è meglio chiedere ed esplicitare il desiderio o il bisogno, senza che l’altra persona ci arrivi da sola (anche perché è probabile che non ci arrivi nemmeno in cento anni). Se invece il tuo obiettivo è che l’altro ci arrivi da solo (richiesta tipicamente femminile), bisogna lavorare su altre cose e, sicuramente, sarà necessario mettere in conto molti momenti di delusione, tristezza e altro ancora.

Come essere più soddisfatti dei propri rapporti e del proprio tempo

Allora ti rifaccio la domanda : “tu cosa vuoi?”

Le aspettative sono davvero una brutta gatta da pelare. Personalmente mi hanno fatto soffrire per anni, fino a che ho deciso che quello che desideravo era più importante del processo con cui lo ottenevo e, quindi, su molte cose ho adottato una tecnica diversa.

Ora chiedo!

Sono rimasta troppe volte delusa per un regalo di compleanno non proprio centrato perché i miei segnali non erano stati interpretati nel modo corretto. Ci sono rimasta troppo male perché non avevo ricevuto un abbraccio del quale avevo bisogno e ho fatto troppe volte le cose da sola perché le persone non mi aiutavano di loro iniziativa!

Ora chiedo. Certo non su tutto. La mia parte femminile è ancora sadicamente in agguato e devo ancora poter valutare se le persone che mi sono accanto ci arrivano e mi capiscono davvero

Le richieste risolvono davvero molti problemi e fanno risparmiare molto tempo.

Tu chiedi. L’altro poi risponde. Come? Di base ci sono due modi:

  1. accettando – in questo modo si è preso un impegno con te ed è giusto ora aspettarsi quella cosa;
  2. non accettando – ora sai che non te la puoi aspettare. Almeno non ne sarai deluso.

Tu comunque ringrazia! Ricorda: le tue aspettative non devono essere obbligatoriamente soddisfatte. Sono solo tue!

Nelle relazioni affettive l’altra persona, essendo tale, non è mai da considerarsi un prolungamento di ciò che tu sei ed in più con le tue stesse aspettative!

Quindi ciò che puoi fare per vivere meglio il tuo tempo nei rapporti è:

  • Conoscere e riconoscere le proprie aspettative;
  • riconoscere che le persone hanno aspettative diverse. Bisogna sempre considerare l’altro come persona autonoma con le sue aspirazioni che meritano lo stesso rispetto delle proprie che non possono essere più importanti;
  • non aspettare che gli altri soddisfino le tue aspettative: è meglio fare una richiesta diretta;
  • quando si rimane delusi da un comportamento bisogna circoscrivere quella delusione all’agito e non estenderlo anche alla persona. La persona va bene, quel comportamento no.

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