Hai abbastanza motivazione per cambiare?

Hai abbastanza motivazione per cambiare?

La motivazione è l’espressione dei motivi che portano una persona a compiere una determinata azione o attuare un determinato comportamento per ottenere uno specifico risultato o obiettivo. E tu, hai abbastanza motivazione per cambiare?

Cominciamo da questo: più un obiettivo si sente proprio ed è ritenuto importante, più una persona metterà impegno nel perseguirlo. Al contrario quindi si potrebbe dire che meno un obiettivo è sentito come forte, più sarà facile che lo stesso non verrà perseguito a lungo e la motivazione scemerà di intensità con il passare del tempo.

Ti è mai capitato di vederti in mutande nello specchio di un camerino (quelli sono gli specchi più terribili L) e decidere lì, in quel momento, che ti dovevi mettere assolutamente a dieta?

Ricordi la sensazione?

Probabilmente inadeguatezza mista a implacabile giudizio…

Le sensazioni ti rimangono appiccicate addosso per tutta la giornata ma, man mano le ore passano, la sensazione si affievolisce e il giorno dopo è pressoché scomparsa.

Della dieta non c’è nemmeno più l’ombra.

Sai perché ? La tua motivazione non aveva basi solide.

Probabilmente la tua volontà di dimagrire è reale ma la spinta che ti potrebbe spingere verso la perdita di qualche chilo, non era quella giusta o almeno non in quel momento.

Tutte le volte che ciò accade è principalmente per due motivi:

  • L’OBIETTIVO non è formulato nel modo corretto (anzi, probabilmente non è formulato affatto) e
  • LA MOTIVAZIONE non è abbastanza forte.

Nel primo caso, abbiamo già avuto modo più volte di definire come dovrebbe essere formulato un obiettivo e che caratteristiche dovrebbe avere per risultare efficace e capace di stimolare un piano di azione reale e concreto ( se non hai avuto modo di leggere l’articolo, clicca qui o vai a vedere il video).

Nel secondo caso, la motivazione non ha basi solide e in probabilmente, in fondo, non sei così convinto di voler ottenere quel risultato e la spinta che hai sentito dentro il camerino si è già affievolita.

PERCHE’ LA MOTIVAZIONE SI SPEGNE?

La motivazione principale è che non si è pronti a sostenere i costi che quell’obiettivo comporta (nel nostro esempio fare la dieta o fare sport per dimagrire) e lascia che il sogno di essere magri per l’estate rimanga tale.

La motivazione svolge due fondamentali funzioni:

  • attiva
  • orienta

comportamenti specifici.

Nel primo caso si fa riferimento alla componente energetica di attivazione della motivazione.
Nel secondo caso si fa riferimento alla componente direzionale di orientamento.

Per arrivare a raggiungere un determinato risultato è importante che ci siano entrambi e il tutto sia condito da una buona dose di costanza e determinazione (skill non proprio banali).

Altra discriminante per una buona riuscita è capire da dove arriva la motivazione.

La motivazione può, infatti, essere estrinseca e intrinseca.

  • La motivazione estrinseca
  • La motivazione intrinseca

La motivazione estrinseca interviene dall’esterno, dalla società, dagli amici, dalla famiglia e può essere, ad esempio:
avere dei riconoscimenti, evitare situazioni spiacevoli o una brutta figura o ricevere complimenti per il proprio aspetto fisico.

La motivazione intrinseca, al contrario, interviene quando una persona si impegna in un’attività perché la trova stimolante e gratificante di per sé, e prova soddisfazione nel sentirsi meglio.

La motivazione intrinseca è basata sulla curiosità, che viene attivata quando un individuo incontra caratteristiche ambientali strane, sorprendenti, nuove; in tale situazione la persona sperimenta incertezza,  conflitto concettuale e sente il bisogno di esplorare l’ambiente alla ricerca di nuove informazioni e soluzioni.

Secondo la “multifaceted theory of intrinsic motivation” vi sono 16 desideri fondamentali che stanno alla base della motivazione intrinseca e che producono, indipendentemente l’uno dall’altro, sentimenti di gioia e soddisfazione per l’individuo.

Tali sentimenti sono differenti per ogni persona, a seconda delle proprie priorità, dei propri valori, in base al contesto sociale in cui si vive e in base all’esperienze personali pregresse.

La buona notizia quindi è che tutti possono raggiungere i risultati che vogliono se la motivazione è forte e la motivazione è forte se esistono i giusti presupposti.

Ma quali sono i giusti presupposti?
E come si innesca la motivazione?

Il modo più facile per capire come funziona la motivazione è riconoscere che ci deve essere una ragione, un motivo forte che ci spinge in una determinata direzione e che la motivazione scatta quando il peso del non fare nulla supera di gran lunga il peso di fare.

Infatti, l’insofferenza che si prova nella condizione che si sta vivendo deve superare la percezione di uno sforzo e di una fatica che produrrebbe il cambiamento.

Per spiegarci meglio, sempre nel nostro esempio, inizieremo la dieta e a fare sport nel momento in cui tali “costi” e tali fatiche, ci risulteranno minori rispetto all’avere una forma fisica tutt’altro che desiderata.

Questo meccanismo è infatti legato alla percezione di soddisfazioni esclusivamente personali: ognuno ha la propria, ed è proprio per questo motivo che alcuni stimoli possono essere sufficienti per qualcuno ma essere assolutamente inadeguati o inefficaci per qualcun altro.

È sempre ed esclusivamente una questione emotiva mai una questione razionale.

Un altro trucchetto può essere quello di concentrarsi su ciò che si vuole e non su ciò che non si desidera.
E’ infatti riconosciuto che se l’attenzione viene posizionata sull’obiettivo desiderato questa sarà sicuramente più forte rispetto al contrario.

Concentrati quindi su quello che vuoi, non concentrarti su ciò da cui vuoi scappare!

Potrebbero aiutarti, nell’avvicinarti al percorso di cambiamento alcune delle seguenti domande:

  • Cosa non ti piace della tua situazione attuale?
  • Come ti immagini nella tua situazione ideale?
  • Qual è il tuo obiettivo?
  • Cosa dovresti fare per raggiungere la tua situazione ideale/il tuo obiettivo?
  • Cosa sei disposto a fare per cambiare la situazione /raggiungere il tuo obiettivo?

Altre due domande, da mio punto di vista, sono essenziali:

  • Cosa ti serve per raggiungere la tua situazione ideale/il tuo obiettivo?
  • Chi ti può aiutare?

Quest’ultima domanda inoltre è una delle domande chiave.

Non sempre si è in grado di raggiungere alcuni obiettivi da soli, non solo per mancanza di competenze, ma anche perché si ha bisogno di un supporto, di un alleato, di un semplice sponsor che può ricordarti il tuo obiettivo e farti notare le situazione nelle quali devi dalla strada tracciata.

Quindi se per ora non te la senti ancora di ingaggiare un coach, puoi chiedere a un tuo amico o a un partner di aiutarti.

Infine ricorda che anche dire i propri obiettivi e prendere un impegno “a voce alta” li renderà reali e ancora più forti.

Un ultimo consiglio: definisci il tuo obiettivo, fai un piano di azione, trova un alleato e inizia!
Non domani, non lunedì… inizia ora!

Buon tempo.

Commenta

Your email address will not be published. Required fields are marked *