Tempo di feste significa tempo per te?

Tempo di feste significa tempo per te?

Natale 2019 è passato e così pure Santo Stefano. Come ogni anno, in questo periodo, è tempo di feste ma… è tempo per te?

Natale è diventato ormai una giornata un po’ particolare, piena di aspettative e piena di… ansie! Già, dappertutto leggiamo articoli di riviste più o meno blasonate che ci esortano a rallentare, a ritrovare il gusto per la lentezza, l’assaporare i momenti, lo stare in famiglia e con le persone alle quali non dedichiamo, durante l’anno, il tempo che meriterebbero.

E facciamo buoni propositi.

Intanto, però, corriamo come disperati alla ricerca di un regalino per tutti e arriviamo a Natale senza fiato, quasi storditi. In realtà abbiamo bisogno di un po’ di tempo per riprenderci, per tornare a essere presenti a noi stessi e quel giorno finisce per essere, appunto, Natale.

Quando nei miei articoli parlo dell’importanza del lato emotivo del tempo, parlo proprio di queste cose. E ti domando:

dov’eri il giorno di Natale?

Sicuramente l’hai pianificato: a casa mia, di mia mamma, di mia sorella, di una parente o amica. Sicuramente hai dato un orario di inizio e un presunto orario di termine (sopratutto se hai avuto un pranzo di Natale più una cena di Natale da un’altra parte). Certamente vi siete accordati riguardo io-porto-questo-e-tu-porti-quello. E vi siete anche messi d’accordo sui mezzi di trasporto da utilizzare per arrivare alla meta e ritornare poi a casa. Perfetto.

Un’organizzazione che… magari avercela per tutte le cose tutto l’anno!

Ecco, già a questo livello, un Time Coach ti può essere d’aiuto.
Perché il Time Management riguarda proprio questo tipo di attività organizzativa: scelte da fare, metodi efficaci di comunicazione, presa di responsabilità e delega.
Il mio Programma 21 Giorni può, in questo senso, esserti di grande aiuto, supportandoti nel cambiare le vecchie abitudini che non sono più in grado di portarti vantaggi in nuove abitudini potenzianti. Perché qualsiasi abitudine, prima o poi, per quanto positiva sia stata in passato, diventa obsoleta e ostacolante, come dice anche il mio fantastico collega Marshall Goldsmith: “What Got You Here Won’t Get You There”.

Ma c’è poi un altro modo di vedere le cose, che va oltre l’organizzazione delle stesse (che è comunque fondamentale e che senza la quale non si raggiungono risultati importanti): il lato delle emozioni.

E torno a farti la stessa domanda di prima:

dov’eri il giorno di Natale?

Ma, questa volta volta non si tratta di logistica, ma di cuore.
Eri presente, eri in ascolto davvero? Hai saputo osservare, con gioia e interesse, ciò che accadeva intorno a te? Hai saputo ascoltare, partecipando e senza aver l’esigenza di quagliare in fretta, ma vivendo la conversazione piuttosto come racconto da far tuo, immaginare e ricordare?

Oppure sei stata tutto il tempo presa dalla cottura del risotto, la temperatura del forno, controllare che tutto fosse perfetto…? Capisci di cosa parlo? Se fra dieci anni dovessi chiederti: “cosa ricordi del Natale 2019?” tu sapresti rispondermi? Avresti qualcosa da raccontare che abbia reso quel Natale unico?

Natale dura 24 ore, come ogni altro giorno della nostra vita: è sufficiente organizzarlo bene perché sia compiuto? Credo di no. Se hai dubbi, chiedilo a un bambino!

E allora l’idea di avere del tempo per te può avere nuovi significati e il desiderio di intraprendere il Primo Passo in questa nuova direzione può finalmente farsi largo e confermare che tempo di feste significhi, anche e finalmente, tempo per te.

Buon tempo!

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