Smetti di giocare alla vittima con il tuo tempo

Smetti di giocare alla vittima con il tuo tempo

Dopo tanto tempo passato a osservarmi, a un certo punto ho detto a me stessa: “Smetti di giocare alla vittima con il tuo tempo!” Proprio così: mi ero improvvisamente resa conto di quanto tempo sprecassi con questo gioco inutile.

Ascolta queste affermazioni: “Non è giusto. Tutti continuano a chiedermi supporto per fare tante cose e io sono così impegnato!” e “Vorrei fare molte più cose ma non ho davvero tempo!”

Suona familiare? Se è così, non sei solo. Molte persone si sentono come se avessero un numero schiacciante di richieste che arrivano da ogni parte e che li rende vittime delle circostanze. Ritengono che tutto sia al di fuori del loro controllo e al di sopra delle loro forze, giustificando così il fatto di non aver il tempo di allenarsi, non poter lasciare il posto di lavoro a un orario ragionevole o, semplicemente, lottano per riuscire a finire tutto. E tutto questo ha poco a che fare con il Time Management ma è più legato, invece, al lato emozionale della gestione del tempo.

Ebbene, anche se a volte ci sono situazioni fuori dal tuo controllo – come un’influenza, per esempio – la maggior parte di esse non lo sono.

E, anche se può sembrare gratificante nel breve periodo dare la colpa agli altri per la tua situazione, questo atteggiamento ti farà sentire schiacciato e impotente nel lungo periodo.

Quando ti comporti come vittima con il tuo tempo, tutto ciò che ti circonda ne risente. Te lo spiego meglio.

Se sei costantemente al limite nei rapporti con gli altri è perché temi che ti scarichino ancora una cosa in più da fare. Dal momento che non credi di avere il diritto di poter dire “No”, il tuo “Sì” nasce dall’idea che sia un obbligo rispondere affermativamente a tutte le richieste e non dal desiderio di assumere un impegno sincero e da te desiderato.

Logica conseguenza di questo è che tu ti senti felice e appagato… anche no! Il fatto di subire un obbligo non può che far nascere insoddisfazione che poi finirà per creare risentimento. Un modo poco produttivo di terminare la storia: “… e vissero tutti felici e scontenti”!

Giocando a fare la vittima, spesso capita che, dal momento che la tua situazione sembra così difficile, non ci provi neanche a pianificare o lavorare in maniera più efficiente perché ritieni che ci sarà sempre troppo da fare, il che porta alla naturale convinzione che, alla fine, è poi impossibile fare tutto. Alla fine smetti anche solo di provare perché credi che, non importa quanto tu ci stia provando, fallirai.

Nel programma Il Primo Passo, si impara a vedere come le persone abbiano spesso una capacità di influenzare le situazione che le riguardano molto maggiore di quanto esse stesse credano. La svolta avviene solo quando iniziano a esercitare il loro potere personale invece di aspettare che qualcosa intorno a loro cambi.

È simile a quando le persone che si trovano ad essere indebitate, incolpano il loro datore di lavoro invece di accettare di aver loro stesse scelto di spendere più denaro di quanto avrebbero potuto.
Solo accettando che possono e devono cambiare possono prendere iniziative per farlo, migliorando la situazione finanziaria e/o lavorativa.

Il modo per uscire da questa mentalità di vittima è smettere di incolpare gli altri o il mondo e, al contrario, riprendere possesso del tuo tempo: assumiti in prima persona la responsabilità di cambiare.

Ecco tre passaggi pratici che ti suggerisco di fare subito, per iniziare a riprendere il controllo del tuo tempo.

Osserva la tua reazione

Diventa consapevole di come rispondi nel momento nel quale la richiesta altrui non rispetta le tue priorità e l’uso del tuo tempo.

  • Cerchi sempre qualcuno da incolpare? Per esempio: “Il mio capo mi dà sempre troppo da fare”?
  • Ti compatisci dicendo “Povero me, ancora un altro giorno stressante. Adesso mi mangio un bel gelato per sentirmi meglio”?
  • Rifiuti consigli o suggerimenti: “Come osa mia moglie suggerirmi di lavorare diversamente per tornare a casa prima. Questo non è possibile”?

Domanda: hai mai detto “No” a un nuovo progetto? Hai mai definito chiaramente dei limiti, comunicandoli agli altri? Hai mai chiesto aiuto?

Riconosci il tuo ruolo

E’ importante che tu ti convinca che sei l’unico a decidere come e quando investire il tuo tempo. Ci sono alcune situazioni in cui devi semplicemente fare quello che si deve fare per un breve periodo. Ciò potrebbe accadere quando ti stai avvicinando a una scadenza importante, in preparazione di un nuovo lancio di prodotto o nella stesura di relazioni annuali. Ma il sovraccarico non deve essere la norma.
Non è colpa degli altri se hai troppo da fare e non lo comunichi a nessun altro. È solo tua.
E’ importante avere ben presente il proprio ruolo per comunicare apertamente e onestamente i propri bisogni, invece di aspettarsi che siano gli altri a capire quando siamo sovraccarichi.

Impegnati nell’autocontrollo

Indipendentemente da come ti sei comportato in passato, in determinate situazioni o con persone specifiche, hai l’opportunità di creare un futuro diverso.
Impegnati a cambiare: scegli di agire a fronte di ciò che ti succede, invece di accettarlo semplicemente.

Invece di diventare una Vittima, prendi possesso della situazione e del tuo tempo.

  • Potresti parlare apertamente quando senti che qualcuno ti sta facendo una richiesta irragionevole, in modo da non finire poi sovraccaricato.
  • Tieni a portata di mano il tuo elenco dei progetti quando vai alle riunioni in modo che, se viene proposto un nuovo progetto, puoi valutarne l’importanza in relazione ai tuoi altri impegni.
  • Se non sembra che ci sia tempo sufficiente per il nuovo lavoro, puoi proporre una discussione sulle priorità durante l’incontro o metterlo in risaldo con chi di competenza, subito dopo la riunione.
  • Stabilisci regole e limiti chiari per evitare di prenderti in carico troppo lavoro dagli altri. Ad esempio, se gestisci membri dello staff che tendono a consegnare il lavoro all’ultimo minuto e con molti errori, richiedi che anticipino i tempi. Ciò ti consentirà di ridarlo indietro a loro che potranno così apporre correzioni anziché doverle eseguire tu stesso, costretto dalla scadenza troppo ravvicinata.
  • Se ti trovi in ​​una situazione in cui non è possibile impostare limiti migliori (come un lavoro in cui sei in servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7) e stai riscontrando che i tuoi problemi di investimento nel tempo sono ingestibili, potresti dover considerare se sei nel posto giusto. Ci sono alcune posizioni che non creeranno uno stile di vita sostenibile per te, qualunque cosa tu provi a fare. Puoi valutare e decidere di cambiare. Se questo per te non è una soluzione che vuoi prendere in considerazione, forse è una decisione che, tutto sommato e in qualche modo, ti fa comodo.

Nel percorso Il Primo Passo mi soffermo sulla distinzione fra essere Vittima ed essere Responsabile perché è di fondamentale importanza. Assumendoti la responsabilità delle tue scelte di investimento nel tempo, smetterai di sprecare energie dando la colpa gli altri e inizierai a orientarti verso una risposta produttiva nei confronti delle persone e delle situazioni intorno a te. Mantenendo questo focus potrai avere tempo sufficiente per ciò che è più importante per te. Certo, spesso non è facile ed è per questo che chiedere supporto ad un Time Coach può essere il primo vero passo per un cambiamento reale, veloce e permanente.

Buon Tempo!

Commenta

Your email address will not be published. Required fields are marked *