Come pianificare e Tempo libero sono in relazione?

Come pianificare e Tempo libero sono in relazione?

Sto facendo qualcosa che davvero serve? Pianificare e aspettarsi, di conseguenza, del tempo libero ha senso? A tale proposito vi riporto il contenuto di una mail significativa, scritta da una delle tante persone che seguono il mio blog e che mi scrivono per farmi sapere come stanno imparando a vincere le loro sfide e a riappropriarsi del tempo per loro stessi.

Con il suo permesso, oggi sto condividendo l’intuizione di Giulia (una delle mie follower) sul processo che usa per avere aspettative realistiche su quante attività possono effettivamente “infilarsi” in una giornata. Potresti o meno decidere di adottare un approccio così dettagliato. Ma ho pensato che conoscere i suoi processi e metodi di pensiero potesse avvantaggiarti.

Ecco la sua e-mail:

“Ciao, mi piace davvero leggere i tuoi post sul blog. Quando li leggo è proprio come se tu fossi di fronte a parlare a me direttamente. 

Ho faticato – e fatico ancora –per avere il tempo per me e portare comunque i miei progetti a termine. La mia più grande sfida non è stato solo il rendermi conto di quanto tempo ci voglia a fare ogni singola cosa, soprattutto quando si tratta di quelle piccole quotidiane come andare al lavoro, andare a prendere un caffè, parlare con i miei genitori o lavare i piatti, per citarne alcune. 

Quello che ho iniziato a fare e che mi ha davvero aiutato l’anno scorso, potrebbe sembrare un po’ estremo per alcune persone: scrivo il planning di tutta la giornata, ora per ora e minuto per minuto, la sera prima! Una mia amica ha giustamente sottolineato: non ti occupa molto tempo? Lo fa… ma non così tanto per cui non valga la pena farlo! (forse mezz’ora al giorno). Mi ha davvero aiutato a capire come tutti i minuti si sommino in una giornata. 

Io uso un foglio a quadretti e una matita. Ecco come appare:

6: 30-7: 30: Pilates
7: 30-7: 45: meditazione
7: 45-8: 30: Prepararmi
8: 30-9: 00: Colazione / Leggere le notizie

E così via. Metto letteralmente anche cose che richiedono 5 minuti, come camminare per andare al lavoro. (Potrei raggrupparlo con un’altra serie di attività immediatamente successive se diventa troppo dettagliata o irrilevante ma ne tengo conto). 

Una delle grandi cose del sistema è che, ora, è venuta meno la mia necessità di un elenco di cose da fare.
Ora le metto direttamente nell’elenco corrispondente al giorno in cui ho bisogno di farle e le programmo in una fascia oraria, mentre pianifico la giornata la sera prima.
Recentemente ho iniziato a scrivere 2-3 compiti chiave da completare ogni giorno della successiva settimana ogni domenica sera, in modo che quando scriverò la mia giornata avrò un promemoria di ciò che avevo programmato di fare per la settimana. Questo idea mi aiuta a non perdere pezzi significativi, semplicemente riconoscendone la ripetitività e pre-incastrandoli nel box del giorno e dell’ora corrispondenti. 

Alla fine la cosa che più mi piace è come mi mostra come tutti i piccoli pezzi di “cose” e attività si incastrano. Come è volata la giornata? Oh, vediamo … Ero al telefono per mezz’ora e poi la mia e-mail impiegava un’ora e mezza … E poi era ora di cena. 

E così via. Come risultato del sistema ho un’idea precisa di quanto tempo ci voglia. E un’immediata sensazione di quanto tempo ho effettivamente per un dato compito prima di dover passare al prossimo (o altrimenti non riuscirò ad arrivare a quella cena in tempo!) Ovviamente sto cambiando continuamente i tempi e le attività, trasferendone alcune  al giorno successivo, ma nel complesso mi è davvero di grande aiuto. 

Te l’ho scritto perché desideravo condividerlo e penso tu possa apprezzarlo. Immagino che potrebbe non funzionare per tutti, sia perché ci vuole una certa costanza e molta pazienza o anche perché taluni non hanno bisogno di questo tipo di struttura per fare le cose. Per me è stato fantastico. ” 

Grazie Giulia per la tua intuizione! Spero sia utile per gli altri.
Come Time Coach, ti ricordo che il processo che ti porta a vivere un tempo di qualità passa dalle priorità e dalla scelta di ciò che dobbiamo o vogliamo mettere nella lista.

Senza questo presupposto, ci sarà più ordine e più consapevolezza nella tua to-do-list ma mancherà ancora quel senso di soddisfazione che nasce dal fare le cose che danno un vero senso alla nostra vita. A tale proposito ti invito a leggere il  libro Il Tempo per Me: penso che tu possa trovare nel Metodo V.I.T.A. un buon alleato.

Buon Tempo!

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