Fa bene coccolarsi o è una perdita di Tempo?

Fa bene coccolarsi o è una perdita di Tempo?

Domanda scontata. Ovvio che fa bene coccolarsi. Però dobbiamo distinguere quando ci stiamo coccolando o invece quando stiamo facendo altro, compresa mettere in atto una perdita di tempo.
Confusa? È normale, perché il titolo di questo articolo può trarre in inganno e far sembrare il contenuto un argomento leggero. Ma non lo è per niente e, leggendo le prossime righe, scoprirai perché.

La coccola che ci regaliamo è un atto di tenerezza che facciamo a noi stessi, una carezza affettuosa per addolcire la giornata quando è un po’ troppo aspra o acida. Più ce la concediamo di rado (la coccola) più ce la godiamo e ne apprezziamo il gusto. È una cosa che ci piace così tanto che, addirittura, amiamo regalarla anche agli altri.

Simile, anche se diametralmente opposto, è il piacere temporaneo. All’interno del mio libro “Il tempo per me” lo inserisco nella classifica dei nemici del tempo, di quelli cattivi, che attaccano sia la nostra mente che il nostro corpo.

Cosa sono i piaceri temporanei

Un piacere temporaneo è qualcosa che provoca un temporaneo (appunto) sollievo da una condizione che ci affligge. Faccio un esempio per spiegarmi meglio. Mangiarsi un bel gelatone di domenica, seduti al parco, è una coccola. Consumare ossessivamente dolci è un piacere temporaneo. Ho detto dolci ma avrei potuto tranquillamente dire sigarette, vino, birra, corsa, TV.

Questi nemici “mascherati da coccola” all’inizio agiscono come delle distrazioni perché tolgono la nostra attenzione da altro che, in quella fase della nostra vita, ci fa stare male.
Occhio perché qui il discorso si fa interessante ed è incredibile quanto sia lineare e semplice.
Una certa cosa mi fa stare male costantemente. Per alleviare provvisoriamente il dolore, compio un atto che mi da piacere, cercando inconsciamente di controbilanciare, cercando una sorta di equilibrio. Peccato che il nostro equilibrio non è una questione di quantità. Invece che comprendere, analizzare e affrontare ciò che ci fa soffrire, che è poi l’unica soluzione possibile per smettere di farlo, spesso si tende a rifugiarsi nel piacere temporaneo.

Inutile nascondere che una delle più diffuse forme con la quale tale nemico si esprime è il cibo: facile da reperire, buono, veloce da consumare.

Come si combattono i piaceri temporanei

Non è una cosa affatto semplice, anzi, in alcuni casi, per abbandonare i piaceri temporanei necessitiamo di un grande aiuto esterno, per esempio un buon Coach.
Il problema sta nel fatto che i piaceri temporanei, oltre che alla nostra mente, sono consumati dal corpo e possono dare dipendenza, se non ne prendiamo coscienza. Il loro punto di forza è che accrescono la pressione della loro morsa con il passare del tempo: più vengono ripetuti, più è difficile farne a meno. Col passare dei mesi prima e degli anni dopo, arrivano addirittura ad offuscare il nostro giudizio e non riusciamo più a vedere le conseguenze drammatiche che hanno portato, anche se ce le abbiamo sotto gli occhi.

Ecco, la presa di coscienza della situazione è il primo passo per il cambiamento e per sconfiggere il nemico. Trovare la forza è il secondo, ma non per affrontarlo. La forza la dobbiamo trovare per affrontare il vero problema, cioè il motivo che ci spinge verso i piaceri temporanei. Sì, anche se è paradossale, per debellare questo nemico non dobbiamo combatterlo ma dobbiamo concentrare i nostri sforzi per migliore la nostra vita e noi stessi.

Uno degli aspetti che mi affascinano di più del mio lavoro è il fatto che le persone non affrontano le sfide per paura e per pigrizia o magari perché si sentono incapaci o inadatte e le identificano con qualcosa di insormontabile dal quale è meglio stare alla larga. Al contrario, affrontare la sfida, se lo si fa con cognizione di causa e strategia, è forse la cosa più semplice. Anzi, è la rinascita.

Ma non dovevamo parlare di coccole?

Quasi dimenticavo il titolo… Non è che ci sia molto da dire sulle coccole. Sono indispensabili come lo zucchero a velo sul pandoro. Posso spendere un consiglio? Prendi l’abitudine di regalarti una coccola come premio. Dopo un successo, non importa se grande o piccolo, o dopo un traguardo raggiunto, non importa in che gara. La coccola diventerà ancora più dolce (e sarà anche uno stimolo motivazionale in più).
Inoltre sarà un ottimo modo per ricordarsi di essere grati per quello che si ha: la coccola di qualcuno che ci accoglie a casa con un sorriso, alla sera, ha un valore inestimabile (già, ne parlo anche nel mio libro)!

Allora: buone coccole e Buon Tempo!

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