Il vero amore è il Principe Azzurro?

Il vero amore è il Principe Azzurro?

Hai trovato la tua anima gemella? Sei ancora alla ricerca del vero amore? Il tuo partner è il tuo principe azzurro o ogni tanto vorresti strozzarlo? Sin da piccole siamo state abituate a sentire che la donna era una principessa e che avrebbe dovuto aspettare il principe azzurro.

Ma l’anima gemella esiste davvero?

In questo articolo parleremo dei seguenti argomenti:

  • Perché si crede nel principe azzurro
  • Il duro scontro con la realtà
  • Cosa fa soffrire
  • Cosa può far sentire meglio per vivere bene il tempo a disposizione

Perché si crede nel principe azzurro

Da piccole le donne sognano il principe azzurro, colui che le capisca, colui che le coccoli, che le protegga, colui che farebbe l’impossibile per la propria donna, e poi… cosa succede?

Qualunque fosse la famiglia di provenienza, le favole raccontate erano le medesime: la povera principessa che veniva salvata da un aitante e dolce uomo, il futuro marito con cui avrebbe vissuto felice e contenta. Questo ha creato spesso confusione sul diritto e la voglia di autoaffermazione e autorealizzazione della donna. Il retaggio della donna madre e moglie devota è in conflitto con il nuovo ruolo della donna del 2000.

Il fatto di dover trovare il principe azzurro, l’altra metà della mela, l’anima gemella, ha influito su molte donne, tant’è che il pensiero ancora ricorrente e incessante è :

  • rimanere single nella speranza di vederlo arrivare sul cavallo bianco a salvarle
  • cambiare l’uomo che hanno al loro fianco ( con tecniche più o meno efficaci e più o meno “sottili”) per farlo diventare il principe azzurro e quando questo non accade
  • lasciarlo per cercare un nuovo principe

Sono certa che anche tu, hai cercato e trovato un uomo che rispondesse a determinati canoni o pensavi che rispondesse.Probabilmente per i primi mesi tutto è andato alla grande.

Dopo qualche tempo, hai iniziato ad intravedere qualche crepa in lui, oltre che nel rapporto stesso e poi con l’arrivo dei piccoli di casa le cose non sono andate meglio. Le priorità di entrambi erano sempre più diverse (la neo mamma, prima di tutto, pensava al  piccolo mentre il neo papà faticava ad accettare la nuova situazione).

Il duro scontro con la realtà

Nel momento che i piccoli iniziano ad avere “bisogno di meno cure”, può essere che la latitanza emotiva si faccia sempre più marcata e si possa pensare di poter tornare alla “vecchia vita”, ma nulla sarà mai più come prima.
E’ tutto più complicato: fare la spesa, andare dal parrucchiere, dormire, mangiare e andare in vacanza…. persino andare in bagno! Iniziano le incomprensioni e qualche atteggiamento “egoista”.

Ma perché allora questa sfaccettatura del suo carattere non l’hai vista prima?

Quando ti sei  innamorata probabilmente hai visto il suo “cartello pubblicitario”, ovvero gli uomini, come le donne, per essere scelti si mettono al collo un grande cartellone con l’elenco di tutte le cose positive che hanno,, per poi lasciar trasparire, piano piano nel tempo, tutti gli aspetti del loro carattere, anche quelli che non piacciono.

Cosa fa soffrire

Spesso però, al posto di accettarli e di continuare a vivere serenamente, ci si ferma sulle questioni di principio e si percepiscono alcuni aspetti e comportamenti come non giusti.

Le questioni di principio e le aspettative che hai sugli altri ti possono far davvero tanto soffrire, soprattutto quando ti aspetti un cambiamento. Tante volte probabilmente hai sentito dire che le persone non cambiano, ed è vero. Questo è del tutto normale. Ma allora perché ci si rimane male, si soffre e si pensa anche alla separazione?

Con il tempo, le delusioni, la rabbia e il dolore (soprattutto il dolore), ci ricordano cosa avevano inseguito nei nostri sogni, e che queste non erano proprio le caratteristiche del principe azzurro e allora… se ne deve trovare un altro!

Nella maggior parte dei casi, la storia è destinata a ripetersi.

Personalmente penso che, se l’amore c’è, si può sempre e comunque recuperare il rapporto,  ma bisogna essere in due.

Il tempo in tutto questo può essere un grande nemico o un grande amico:

  • a 20 anni si crede nell’anima gemella, anche se non si è ancora trovata;
  • a 35 anni, si iniziano a vedere le prime sfaccettature della realtà e dell’amore;
  • a 45 anni, si inizia a capire che l’amore maturo, non ha nulla a che vedere con le favole ma con la quotidianità e con i sacrifici che si è pronti a fare;
  • a 60 anni si è capito il senso della vita e dell’amore perché si riesce a lasciar fuori tutte le cose di poco conto e di poca importanza. Lo stare insieme è la cosa più importate.

Nella tua scala di valori, per essere serena,  dovresti identificare i primi due terzi dei valori a cui ti senti di rinunciare e lavorare per accettare gli altri: tutti non si possono avere.

Spesso inoltre si confondono i valori con i comportamenti: per una persona, ad esempio,  può essere importante il “rispetto” (VALORE), inteso come non dire bugie (COMPORTAMENTO) potrà invece accettare la dimenticanza nel fare delle cose promesse, magari non doloso (COMPORTAMENTO ACCETTATO).

Entrambi i comportamenti rientrano nel “significato che io do al rispetto”, ma è necessario scendere a compromessi, altrimenti la vita sarà una lotta costante portata al risentimento e al conflitto.

Non sempre, al valore del “rispetto” si danno gli stessi comportamenti: per una persona arrivare in ritardo, o lasciare le cose in disordine a casa,  è una grande mancanza di rispetto, mentre per altri non è poi così grave e il rispetto si manifesta non tradendo.

E’ un discorso molto lungo e complesso, e come sempre, bisognerebbe lavorare personalmente, soprattutto su situazioni tanto complesse e delicate.

Quello che penso però è che se hai scelto una persona, che sia uomo o donna, nella tua vita, è perché in quella persona hai visto qualcosa, qualcosa di importante e di vero, che poi ti sei dimenticata nella corsa frenetica della quotidianità.

Se l’hai scelto inoltre significa che dovevi imparare qualcosa.

Generalmente se ti arrabbi per dei comportamenti o caratteristiche, è perché l’altro ti fa da specchio e i suoi sono “difetti o comportamenti” che, in qualche modo, hai anche tu.

Non sono gli stessi comportamenti, ma è la stessa dinamica che hai anche tu sotto una veste diversa.

Ti faccio un esempio: una mia coachee di 43 anni. Mamma di tre bambini, si arrabbiava costantemente perché il proprio marito non aveva comportamenti determinati, faceva sempre gli stessi errori e non cambiava.

Lei era una persona capace, organizzata  e determinata e non accettava che lui fosse cosi “ molle”,  “a 45 anni non si può essere così”, dice delle cose ma poi non le fa…” e prendeva questa modalità come una grossa mancanza di rispetto.

Negava fortemente che anche lei, in qualche modo, potesse avere questo comportamento. Lei no.

Con tanta pazienza e apertura mentale, ha capito che anche lei aveva un comportamento di questo genere.

Era talmente tanto centrata sulla questione razionale, comportamentale e logica del suo lavoro e attenta a livello relazionale, che a livello invece personale ed emotivo, rimandava anche lei molte cose. Per esempio non iniziava la dieta e lo sport che faceva era un po’ altalenante. Su quello lei non era determinata, pur essendolo in molti altri aspetti della sua vita. Questa presa di consapevolezza ha cambiato molte cose sia nel modo di atteggiarsi che di relazionarsi con il suo compagno, diventando anche più paziente e comprensiva. Come per lei non era importante l’aspetto fisico, magari per il suo compagno non lo era sistemare le proprie cose in casa o buttare la spazzatura.

Personalmente penso che il principe azzurro non ci sia e l’anima gemella non sia la nostra altra metà della mela, ma una persona perfetta per la nostra vita o un pezzo di essa, quel pezzo in cui dobbiamo imparare qualcosa, in cui dobbiamo migliorare  per essere delle persone migliori.

Le persone possono smussare alcuni lati del carattere, possono rinunciare a qualcosa (per amore o per più o meno tempo) o possono essere preponderanti e rendere le cose subito difficili ma, prima o poi, il momento in cui si mostreranno per come sono realmente arriva e non sempre ti potrà piacere.

Questo accade non solo agli uomini , ma anche noi donzelle. Pensa solo a come ti preparavi Inizialmente, per la conquista, ti proponevi tutta truccata e carina, e una grande ascoltatrice e ora magari, dopo 15 anni di matrimonio, non ascolti, sei nervosa e vai in giro con il  pigiamone.

Gli uomini non lo fanno con cattiveria o per egoismo, come non lo fanno le donne.

L’obiettivo però non è capire o cambiare le altre persone ma essere felice.

Allora con questo obiettivo bisogna andare avanti. Se si pensa di entrare in un rapporto di amore con TUTTI SÉ STESSI, non si può fare altro che fallire. Per entrare in un rapporto bisogna avere forza di lasciare qualcosa, che non significa rinunciare ma lasciare fuori. Potrai essere tutta te stessa in altri aspetti, modi e situazioni differenti.

Non rinunciare a te stessa ma datti la possibilità di crescere e lo puoi fare lasciando aperte le porte del cambiamento.

Questa situazione, persona o comportamento ti può insegnare qualcosa. Rimani aperta e in ascolto.

Cosa può far sentire meglio per vivere bene il tempo a disposizione

Quello che puoi fare sin da subito per stare meglio è:

  • ricordarti “IL PERCHE’” hai scelto il tuo compagno e perché lui ha scelto te. Sarebbe bello riuscire a trovare un momento con calma per poterselo dire. Sarebbe importante anche scriversi una lettera, in modo che si possa leggere tutte le volte che si è in crisi e arrabbiati. Se la scrittura non fa parte di voi, potete fare un video messaggio o semplicemente fare una chiacchierata, ricordandovi di scolpire quelle parole nella memoria.
  • Essere responsabile del miglioramento della tua parte del rapporto e di te, sia per stare bene con lui, in famiglia, ma anche per essere serena tu.
  • Se l’obiettivo è davvero quello di essere felice, allora devi abbandonare le aspettative e la considerazione che tu sei nel giusto e quello che chiedi sia dovuto. Il fatto che tu non abbia alcuni comportamenti che desideri non significa che lui non sia la persona giusta o sia cambiato o non vada bene. Cerca di prendere le cose come vanno e sarai più serena. La necessità di avere il controllo (delle cose, dei comportamenti, ecc.) è solo una tua esigenza e può essere abbandonata.
  • Parla tantissimo, soprattutto se non avete più lo stesso linguaggio o le stesse prospettive. Potresti scoprire delle cose o pensieri nuovi che ti piacciono.
  • Sii disposta ad essere una nuova persona insieme a lui: le cose cambiano e bisogna essere disponibili a cambiare con loro, altrimenti si rischia di rimanere indietro.
  • Non dare per scontato nulla: se lui non ci dovesse essere più al tuo fianco, ti mancherebbero anche le cose semplici, come potergli dare un bacio o un abbraccio, o semplicemente lo stargli accanto. Allora perché non considerarsi fortunati sin da ora e goderne?

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