Mi posso fidare di un Coach?

Mi posso fidare di un Coach?

Già, mi posso fidare di un coach? Ottima domanda.
Per rispondere è d’obbligo una precisazione. La discussione su cosa sia il coaching, negli ultimi anni, ha prodotto molte affermazioni imprecise in Italia, mentre in altri paesi, come per esempio gli Stati Uniti, è semplicemente una reale e ben definita professione presente da lunga data, decenni.
Come spesso succede, quando nasce un trend, sono numerosissimi coloro che vogliono cavalcare l’onda. Così è successo anche per il coaching. Il risultato? Una folta schiera di improvvisati ha invaso il mercato cercando facili guadagni senza aver nessun titolo o referenza per esercitare questa professione. È proprio questo il motivo per il quale i social network sono zeppi di offerte fantasiose: troviamo brain coach, personal coach, mental coach, clean coach, diet coach… l’elenco potrebbe essere lunghissimo.

Quindi è decisamente il caso di mettere dei paletti. Preciso che in Italia non esiste un albo “ufficiale” dei coach. Nel settore, il parametro di riferimento è la certificazione ICF rilasciata dalla International Coach Federation, ovvero la più grande associazione di coach professionisti al mondo.

Non mi piace parlare degli altri, in particolare muovere critiche. Mi limito a consigliare di stare molto attenti ai professionisti che si incontrano perché nell’ambiente è facile incappare in personaggi poco affidabili.

Che cosa fa il coach?

Come suggerisce il termine, il coach non è né un guru né un medico, ma bensì un vero e proprio allenatore. Non ha le risposte ma è una guida per trovare le domande giuste alle quali rispondere. È un facilitatore del cambiamento che affianca i coachee (chi si affida al coach) nell’esplorare la realtà. In sostanza il coach ti aiuta a comprendere chi sei, facendoti aprire gli occhi per vedere nuove possibilità e opportunità celate.

Per capirsi, procedo con un elenco delle principali modalità di azione da parte di un coach.

  • Non giudica

Fondamentale. Il coach osserva, comprende e domanda o riformula. Il giudizio non appartiene in nessun modo al suo agire.

  • Coinvolge

Il coach, non ha la bacchetta magica e non vince la partita. Il protagonista sei tu e anche il campione. Per questo il tuo coinvolgimento nel successo dell’operato del coach è indispensabile.

  • Domanda

Fare domande giuste, precise, è ciò che permette di evolvere perché stimola ragionamenti e apre prospettive inesplorate. Per citare Tony Robbins: “Domande più potenti, risposte più potenti”.

  • Sviluppa responsabilità

Sei tu il responsabile della tua vita e il motore del tuo cambiamento. Sei tu che controlli il gioco. Il lavoro del coach è, anche, aprirti gli occhi su questo dato di fatto.

  • Entra in alleanza

Coach e coachee sono una squadra che lavora insieme e si sostengono a vicenda. Il coach è un allenatore al tuo fianco. Diventa quindi importantissimo collaborare e remare nella stessa direzione se si vuole vincere la partita.

Gli psicologi tengono molto a sottolineare il fatto che quella del coaching è un’attività completamente diversa dalla psicologia. Ed è vero, perché esiste una sostanziale differenza. Lo psicologo concentra la sua azione sul passato, per identificare e analizzare le cause dei determinati stati in cui il paziente di trova. Al contrario, il coach guarda al futuro, non si preoccupa di ciò che sta alle spalle del coachee ma agisce insieme a lui per migliorare il suo futuro attraverso nuovi approcci e nuovi punti di vista. È un facilitatore del cambiamento che, attraverso le domande giuste, individua il percorso migliore da percorrere insieme per arrivare al traguardo. In sostanza, il coach “aiuta”, tu “fai”. Proprio per tale differenza, non bisogna confondere i ruoli di coach e psicologo, semplicemente perché sono pianeti diversi.

Utilizzo spesso termini sportivi perché credo che lo sport sia una metafora che ben descrive il rapporto tra coach e coachee. Si lavora insieme, si suda insieme, alcune partite si vincono e altre si perdono. La certezza è che nel tempo diventi più forte e consapevole, sarai motivato e determinato perché hai tecnica, schemi e strategie per giocare, e soprattutto scoprirai il vero motivo per il quale vale la pena scendere in campo. Sempre con un tuo stile.

Per concludere: sei alla ricerca di un coach che sappia davvero aiutarti? Contattami e ne parliamo insieme.

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